“Appoggiamo al massimo la campagna di sensibilizzazione del Comitato Generazione Precari Sanità Siciliana: prolungare di sei mesi i contratti dei precari appare una soluzione assolutamente inefficace nei confronti dei pazienti siciliani in primis, che così si trovano a fruire di servizi che sono spesso al limite del sostenibile nonostante i grandi sforzi dei medici; non si può pretendere che i nosocomi funzionino bene, dato che la precarietà del personale medico è direttamente correlata alla erogazione di servizi che soffrono carenza di personale e programmazione. Ci aspettiamo una “deadline” a poche settimane, non basta il solito ” pannicello caldo ” , in questo caso rappresentato dalla proroga dei contratti per i precari, per sanare la situazione ormai al collasso. Sottoscriviamo , nell’interesse primario dei pazienti siciliani, le richieste formulate nel comunicato stampa del “comitato” che raggruppa centinaia di medici siciliani , compatti nella protesta contro queste politiche miopi e incerte dettate , si spera solo da lentezza burocratica e strutturale. Crediamo che , se si continuerà in tal senso, apparirà necessario segnalare alla pubblica opinione che ,ogni qualvolta si registrerà un episodio di disservizi bisognerà pensare alla reale responsabilità, in capo a chi non è capace di mettere gli ospedali in grado di erogare e mantenere i Livelli di assistenza mediante le giuste politiche di assunzione di personale previste dalla legge ed organizzazione della rete ospedaliera.Speriamo sinceramente che l’Assessore sappia mettere ordine in tempi brevissimi a questo caos , rischioso per la salute dei cittadini, per le carriere dei professionisti, per la politica stessa , che rischia di essere additata come unica responsabile della situazione venutasi a creare. La recente attenzione posta sul tema della Sanità isolana anche dai massimi vertici dello Stato in occasione della visita del Presidente del Consiglio Matteo Renzi a Catania , anche ad opera del Presidente dell’Ordine dei Medici di Catania , sia viatico per l’Assessorato per una dimostrazione di coraggio e capacità organizzative nei confronti di una generazione di medici isolani che appare compatta nel protestare contro tale situazione”. L’Osservatorio dei casi di Buona Sanità (OBS) , no profit che ha come finalità quella di riavvicinare i pazienti e cittadini alle realtà della Sanità che funziona nonostante i disservizi causati da cattiva gestione e politica , interviene sul delicato tema dei precari della Sanità in Sicilia.